Tabu'

Una mia grandissima amica (con me nella foto) mi ha chiesto di pubblicare sul sito un suo pensiero e io sono felicissimo e orgoglioso di farlo!
Se volete corrispondere con lei cliccate qui.
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Mi chiamo Chiara e sono un'ex bulimica-anoressica ritornata alla vita dopo un'adolescenza rubata.
Questo è un messaggio per tutti coloro che visiteranno il sito di Luca , un mio carissimo amico, che mi è stato vicino in un momento molto particolare della mia vita.
Vi pongo una domanda: che cos'è per voi un tabù?....
Una scatola piena di tutte quelle cose (sensazioni, emozioni, parole o semplicemente varie situazioni) che ognuno di noi ha paura di aprire e scoprirne il contenuto, ecco come, metaforicamente, lo definisco. Ma è solo una metafora!!
Un tabù oggi equivale ad un evento estremamente particolare e delicato che non si ha il coraggio di affrontare: una scatola. Il mio è un rimprovero rivolto ad una società tanto materialista ed opportunista che, nel nuovo millennio così aperto alle nuove frontiere, si rifiuta di vedere cosa si nasconde dietro all'apparenza (all'interno di questa scatola), forse per paura o semplicemente per superficialità.
Se per un attimo vi guardate attorno e correte in senso opposto alla quotidianità, vi renderete conto che il vero senso della vita, a mio modesto parere, è l'esatto contrario; ovvero viaggiare lentamente su questo treno che presto o tardi vi porterà a destinazione perchè solo così potrete gustare e percepire attimo per attimo la vostra esistenza!
Come vi ho detto precedentemente, a causa della bulimia, mi sono privata dell'adolescenza, una normale trasformazione biologica che, sicuramente, mi avrebbe permesso di volare ancora più in alto, se non fosse stato per quelle privazioni che la mia mente ancora poco matura si è imposta per paura di non essere accettata dal materialismo sociale che mi ha portato a flagellarmi per anni senza che nessuno sia stato in grado di conoscere e capire la mia bulimia.
Ma che cos'è questa "bulimia"? Una parola apparentemente insignificante in quanto sconosciuta da gran parte dei comuni mortali e tanto terribilmente sottovalutata che corrode secondo dopo secondo chi ne è preda e li porta a gridare nel vuoto. Nel momento in cui questi ne prendono coscienza si ritrovano ingabbiati tra le sbarre di un'autolesionismo con una piccolissima via d'uscita quasi impercepibile ai loro occhi.
Al giorno d'oggi vi sono tantissime persone che vivono in queste condizioni e che, anche volendo, si ritrovano come degli uccelli in gabbia perchè solo poche persone sono in grado di aprire quella piccola porticina che li porterà a volare liberi verso il sole...
A tutti coloro che vogliono ricominciare a vivere un consiglio: non mollate mai, continuate a lottare anche quando il mondo sembra che vi crolli addosso perchè da queste malattie si può uscire... La vita è bellissima, basta viverla a comando di se stessi.
Chiara B.
Rimini, 22 maggio 2003



